sabato 22 dicembre 2007

Secondo round della giornata

Ormai siamo arrivati alla sera, è quasi l'ora di cena e io, insieme ad altri miei "sventurati" compagni di lavoro, siamo ancora davanti a questi fetentissimi computer attendendo le telefonate delle persone che si preparano a partire per le vacanze natalizie e di fine anno.
Non che mi dispiacia, in fondo non sono solo, però sarebbe tanto più bello starsene nell'intimità della propria abitazione, soprattutto perché quello che sto svolgendo è il mio secondo turno di lavoro in questo freddo 21 dicembre 2007.
In parole povere, quando smonterò dal servizio sarò stato seduto sulla sedia per ben 17 ore, dalle 6 alle 23, non stop.
Mi posso consolare con un maggior guadagno in termini economici, anche perché più o meno tutti sanno che nella vita i soldi non sono mai troppi, soprattutto quando il lavoro è discontinuo e non hai la certezza di lavorare (e guadagnare la pagnotta) tutti i giorni.
Devo anche ammettere che nei tempi morti ho la possibilità di collegarmi ad internet e navigare a piacimento, ma questa cosa, o i giochi di windows, non sono sufficienti per variegare abbastanza quella che di fatto è una grande monotonia.
Vorrei poter chattare con qualcuno ma, ahimé, l'amicizia non è il mio forte, nel senso che ne ho praticamente solo una, di cui, pensandoci, non conosco il nick, semmai ne ha uno. Comunque se anche ce l'avesse non penso che lo userebbe spesso, dato che ha un accesso internet a 56 K (salvo che non lo abbia cambiato) che da quanto so è utilizzato quasi solo per la lettura della posta elettronica.
A parte questo, con la mia amichetta non ho bisogno di chattare perché abitiamo molto vicini, quindi possiamo anche stare face-to-face (che è meglio).
L'unico problema è che non abbiamo molte opportunità per incontrarci.
Questa sera, a dispetto di quanto io pensavo, non arrivano molte telefonate al call center dove mi trovo; mi sa tanto che la vera faticaccia mi aspetterà domani, quando saranno probabilmente molte le persone che viaggeranno, nonostante sia già prevista una giornata veramente incasinatissima. Una cosa è certa: io devo restare a Roma, quindi, traffico o non traffico, non mi importa niente; mi interessa solo avere la possibilità di potermi recare al lavoro e tornare a casa a razzo, la mattina presto o la sera al termine del turno pomeridiano, secondo i casi.
Oggi al lavoro abbiamo fatto il brindisi di Natale ed essendo avanzate delle libagioni alcuni impiegati dell'azienda hanno ritenuto opportuno portarle nella sala dove lavoro: naturalmente io sono quello che sta più vicino alle suddette vivande, ed essendo goloso sia di cibi dolci che salati è inevitabile che ogni tanto il mio braccio si allunghi da solo per afferrare la prima cosa che capita a tiro.
Dato che mentre scrivo è arrivata l'ora di cena, credo che la cosa che farò ora sia di chiudere qui la mia giornata dedicata al blog e mi preparerò alla cena, sperando di non soffocarmi tra un boccone e una telefonata. Buon appetito e buona serata.

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