domenica 3 agosto 2008

Sempre meglio che lavorare (soltanto)

Sono passati un altro po' di giorni da quando ho scritto l'ultima volta su questo mio spazio, e come al solito l'argomento dominante sarà il lavoro.
Questa volta, però, voglio parlare in modo più leggero del lavoro; mentre scrivo sto ancora una volta lavorando, ma non è il lavoro svolto a primavera al CAF, che quest'anno è stato più opprimente di altre volte, un po' a causa di novità organizzative e un po' a causa del cambiamento di sede; ora sto in un call center dove, a differenza di altri call center, posso fare anche il comodo mio: infatti fra una telefonata e l'altra riesco a farmi anche gli affari miei, fra il blog e un video di youtube, una canzone e una notizia economica (argomento che mi piace), per non parlare dei giochi on line.
Ovviamente il lavoro ha la precedenza ma non è così opprimente; inoltre, dato che molto probabilmente resterò a Roma tutto il mese di agosto (o quasi), posso "riempirmi" le tasche e divertirmi, nei modi appena descritti ma pure coi colleghi di lavoro, coi quali posso pure fare battute quando si presenta l'argomento giusto.
Morale della favola, non posso lamentarmi del lavoro una volta tanto.
Un cruccio di questo periodo è la mia amica Paola: non la vedo da vari mesi e non la sento, mi sembra, dall'inizio di luglio o subito dopo.
Mi piacerebbe riuscire a parlarci direttamente, vis-a-vis, perché al telefono non è la stessa cosa, ma ora credo sia andata in vacanza e perciò se ne parlerà probabilmente alla fine di questo mese o all'inizio di settembre (buhuuuu, sigh sigh sob sob).
Comunque per ora voglio solo pensare a vivere i singoli momenti della giornata e a gioirne se sono belli o dimenticarli se sono una schifezza.
Detto questo mi congedo e saluto quanti, anche per caso, dovessero passare da queste parti.

mercoledì 9 aprile 2008

Redivivo

Finalmente sono di nuovo davanti ad un computer, dopo quasi 3 mesi di astinenza da blog.
Come al solito non ho moltissimo da raccontare, fuorché che sono felice di avere un computer con accesso ad internet, così per un po' potrò raccontare qualcosa, che magari non interesserà a nessuno, ma intanto io la racconto.
In questi mesi mi sono dotato di un nuovo computer che ha soppiantato quello vecchio che credo sia totalmente morto, ho acquistato un hard disk esterno e prossimamente conto di acquistare un modem per l'adsl, perché quelli in comodato d'uso non li voglio, specie perché con un anno di comodato ci pago il costo di un modem mio, così potrò entrare nel 21° secolo a tutti gli effetti.
Da qualche giorno ho cambiato lavoro e adesso, fino a giugno, sono sistemato, solo che avere a che fare con la gente è difficile e credo che sono arrivato ad un punto in cui ho "acquisito" una bassa capacità di sopportazione senza rispondere alla gente, magari mandandola a quel paese.
In particolare, gli anziani rompono assai e ho l'impressione che in linea di massima credano che tutto gli sia dovuto, poiché rompono sempre la devozione.
Comunque, l'attuale lavoro mi traghetterà fino all'estate e questa è la cosa + importante; + lavoro = + soldi che entrano in tasca e per me che non ho una famiglia da gestire vuol dire avere qualche soldo in più da mettere da parte, sperando che presto o tardi riuscirò a realizzare la mega follia della mia vita.
Devo dire che è una piacevole sensazione poter tornare a scrivere sul blog dopo un periodo; è come tornare a coltivare un hobby che per lungo tempo era stato abbandonato; non so descrivere esattamente la sensazione che sto provando nello scrivere queste parole ma so di certo che mi piace: forse è la bella sensazione che si prova quando si rompe la monotonia di una vita sempre uguale, tutti i giorni vissuta allo stesso modo.

martedì 8 gennaio 2008

C'est finì!!! (ma non ci scommetterei troppo)

Con oggi si chiude per ora la mia avventura al call center che per un mese mi ha dato la possibilità di lavorare e, perché no, di divertirmi anche un po'.
Una notizia interessante, però, è quella che sembra essere trapelata dalla persona che sembra essere la responsabile più diretta del call center, cioè che questo periodo di lavoro non sia stato un fenomeno isolato. Infatti credo di non sbagliare se dico che fra non molto tempo potrebbe esserci un secondo round, magari fra qualche mese.
Un'altra notizia che potrebbe essere buona, sempre di tipo professionale, è una telefonata ricevuta in questi giorni per un lavoro sempre a tempo determinato, relativa ad un lavoro che potrei svolgere a primavera.
Se tutto andasse bene, anche il 2008 potrebbe essere un anno interessante, almeno perché con buone probabilità alla fine potrei aver lavorato sia a primavera sia in estate (a morirmi al sole di Roma, grrrrrrr....).
Certo, un lavoro di almeno due o tre anni consecutivi, oppure a tempo indeterminato sarebbe molto meglio, ma siccome non si può avere tutto dalla vita si prende ciò che passa il convento (solo che il convento non passa un gran che).
La nota più stonata di oggi è che ho tentato di inserire dei post con dei video di quelli su youtube; all'inizio mi sembrava di esserci riuscito ma invece ho fatto fiasco, sigh! sigh! sob! sob! :-(((((.
COME SONO INFELIIIIIICE!!!!!!! BUHUU.
Ma chi se ne frega. Quando avrò un attimo di tempo in futuro ci penserò.
L'unico problema vero è che non so quando potrò ripensarci, perché finché non mi capiterà di avere nuovamente un altro computer a disposizione non potrò aggiornare il mio blog a cui, sebbene esista da poco, mi sono quasi affezionato quasi come ad un figlio.
Può sembrare strano dire una cosa così per quello che in fondo è solo uno spazio virtuale sul server di qualche fornitore di un servizio via web, però sento questo blog quasi come una parte di me, un po' come un genitore sente un figlio come una parte di se.
Sarà che essendo ancora single e non essendo fidanzato non posso certo pensare di avere un figlio reale, per cui mi consolo con una cosa che io posso gestire come meglio credo, anche se non è la stessa cosa avere un blog e un figlio.
Comunque per il momento le cose stanno così e poi, anche se chi dovesse leggere queste note potrebbe pensare che non sono una persona proprio normale, non mi interessa ciò che pensano gli altri ma mi interessa solo ciò che penso io, e basta.
Solo di una persona mi interesserebbe il pensiero, cioè Paola, la mia amichetta che conosco da poco più di due anni e a cui penso di essermi affezionato più di quanto mi vada di ammettere.
Infatti certe volte penso che in realtà lei sia più di una buona amica, anche perché ci penso un po' troppo facilmente.
Ho accennato a lei un po' perché, ripeto, è probabilmente l'unica persona di cui mi interessa il pensiero ma anche perché fra di noi si è stabilita un'amicizia come non mi è mai capitato di fare con nessun'altra persona prima. Inoltre lei ha detto di considerarmi quasi come un fratello e questo non può che farmi immensamente piacere.
A proposito, quando parlerò a Paola di questo blog, forse lo leggerà, perciò la saluto subito via web: Ciao Paoletta, SMACCKKKKK.
Ora vado a dormire, mi sa che è meglio.
Saluto chiunque capitasse da queste parti.

Cocateri

lunedì 7 gennaio 2008

Brutto affare

Rieccomi qui per riflettere, questa volta, non sulla mia vita, ma su un fatto di cronaca nostrana non più nuovo ma che ancora fa parlare quando si cita. Mi riferisco ai recenti tafferugli accaduti nel napoletano a seguito della riapertura di una discarica che invece doveva essere definitivamente chiusa.

Sicuramente la discarica non andava riaperta se è già piena di rifiuti, perché a quanto sembra, da quanto sentito un po' distrattamente in un telegiornale, qualche tempo fa i cittadini residenti nella zona dovevano circolare con le mascherine. Se, come io penso, si trattave delle mascherine bianche, vorrei osservare che sono assolutamente inutili contro gli effluvi emanati dalla discarica, a meno che non servissero contro qualche microparticella di rifiuti o ceneri che potevano essere inalate.

Il 4 gennaio, mi sembra, ho sentito in TV che dai rifiuti campani la società tedesca che li smaltisce fa un doppio affare, perché oltre a fare i soldi con lo smaltimento in se, guadagna pure producendo energia ellettrica che rivende alle aziende.

Ora, siccome non ricordo di averne sentito parlare, la domanda che mi pongo è: in Campania si fa la raccolta differenziata? A giudicare da ciò che vedo non sembra, se nelle strade si vedono sempre cumuli di rifiuti che poi vengono dati alle fiamme. Oppure, se la raccolta si fa è evidente che è assolutamente insufficiente.

Cosa fa il sindaco Iervolino? E il presidente Bassolino? Sembra che dal loro comportamento abbastanza menefreghista siano vittime o complici di qualche lobby della monnezza, oppure, se sono innocenti, c'è lo zampino (o lo zampone????) della camorra che riesce ad interferire con la politica. Di sicuro c'è che il problema è grosso e che il governatore della Campania è stato capace di dire che lui non si dimetterà.

E' mai possibile che in qualche angolo di questo Paese che si definisce civile si debba assistere a scene come queste? Non si dica che il sud è più arretrato del centro-nord per giustificare situazioni così, perché non credo che i cassonetti per la raccolta differenziata costino più di quelli per la raccolta tradizionale dei rifiuti.

Ancora, non si dica che non esistono impianti per il riciclaggio: ricordo che in una puntata di Report si parlò di questo argomento e il responsabile di una azienda di riciclaggio che si trova, guarda un po', in Campania, disse di non avere abbastanza materiale da riciclare per far funzionare convenientemente l'impianto e che dovevano "importarlo" da fuori.
Se questa azienda potesse smaltire i rifiuti della provincia di Napoli, per limitare il territorio di operatività, questa azienda avrebbe di che far funzionare i macchinari e la città di Napoli non dovrebbe sborsare fior di soldi (!!PUBBLICI!!) per far trasportare i suoi rifiuti in Germania.
Purtroppo siamo in Italia e mi domando se questo problema si risolverà mai, dato che i primi problemi legati ai rifiuti risalgono ormai a 15 anni fa.

Cocateri

giovedì 3 gennaio 2008

A me, me piace!!!

Oggi ho lavorato tutto il giorno (ovvero per 17 ore). In realtà mentre scrivo sto ancora lavorando, ma è uguale. Lavorare per un orario così lungo non è facile quando si sa già che la mole di lavoro sarà notevole, però, dopo aver notato che nella sala del call center in cui mi trovo siamo diverse persone a lavorare, devo dire che tutto sommato la giornata, pesante di suo e più pesante perché anche stare praticamente sempre seduti su una sedia non è facile, è trascorsa tutto sommato velocemente;
probabilmente il lavoro da un lato e la presenza leggermente più massiccia di colleghi di lavoro dall'altra ha contribuito in modo determinante al trascorrimento della giornata.
Infatti tutto sommato qualche parola e un po' di battute si scambiano fra una telefonata e l'altra e questo credo sia importante per far sì che a uno non venga voglia di suicidarsi per la noia dovuta al tempo che talora sembra non passare.
Mi sono fatto un conteggio sommario di quanto mi spetterà per il mese di dicembre e devo dire che la somma non è malvagia, anche se per averla a quanto pare dovrò aspettare la fine di gennaio, così come dovrò aspettare la fine di febbraio per avere i soldi di gennaio.
Inoltre nel conteggio mancano alcune ore dei primi giorni, che non riesco a quantificare perché non mi ricordo e questo rende il tutto ancor più interessante.
A ME ME PIACE quando devo riscuotere "tanti" soldi ma ME PIACE anche quando il lavoro può essere svolto in modo che pur se per tante ore non ci si accorge quasi del tempo da trascorrere davanti ad un computer o comunque a fare qualcosa che non si fa certo per diletto.
Ora che ci penso voglio vedere se su internet c'è qualche video musicale da guardare, così le ultime ore da passare al lavoro voleranno un po' più in fretta e siccome ho fretta di fare la mia ricerca chiudo qui questo fiume di parole, sperando che chi si trovi a passare dalle mie parti a curiosare fra i miei bla bla non abbia voglia di scappare o di suicidarsi (tanto anche se si suicida non mi interessa, non avrò rimorsi di coscienza).
Ciao ciao.

Cocateri

mercoledì 2 gennaio 2008

Buon anno a tutti

Il 2008 è finalmente iniziato. La speranza che io nutro per il nuovo anno è fondamentalmente una: riuscire a confermare la bontà del 2007 sotto il profilo professionale ed economico. Sì, perché, come già detto più di una volta, l'anno appena concluso è stato piuttosto soddisfacente rispetto a quelli precedenti.
E' vero che, per quanto ne so io a priori, non ci sono ora le condizioni per una ripetizione dell'anno passato, ma siccome un amico, un ragazzo che ha lavorato con me presso lo stesso ufficio per tre anni, mi ha detto nella sua mail di buon anno che bisogna pensare in positivo e che le persone vengono valutate dal prossimo per le loro qualità umane, voglio provare ad essere ottimista e a credere che quanto detto è vero. Purtroppo io per le mie esperienze pregresse non sono portato ad essere troppo ottimista ma è pur vero che effettivamente non posso trascorrere la mia vita ad essere sempre pessimista, per quanto mi risulti più facile vedere il bicchiere mezzo vuoto rispetto allo stesso bicchiere mezzo pieno, ma devo credere che questo anno sarà ugualmente come quello passato e magari anche meglio. Naturalmente io proverò a fare del mio meglio per provocare gli eventi necessari al raggiungimento del mio scopo (insieme ad un po' di fortuna).
Per il resto spero in un po' più di tranquillità e di non dover sempre sbroccare.
Per questa sera non ho altro da dire, quindi chiudo qui e saluto chiunque dovesse capitare da queste parti con un altro augurio di buon anno nuovo.

Cocateri

martedì 1 gennaio 2008

Buona fine e buon principio

Siamo arrivati alla fine di un altro anno, un anno che non dimenticherò facilmente.

Anzi, credo che non lo dimenticherò proprio, nel bene (tanto) e nel male (relativamente poco). Infatti questo 2007 che sta per lasciarci mi ha portato molte soddisfazioni di carattere economico; in effetti non sono diventato stramiliardario, ma rispetto agli anni precedenti posso dire di aver fatto un vero botto, soprattutto perché verso la fine dell'anno ho avuto una possibilità di lavorare che all'inizio dell'anno non potevo mettere in conto, anche perché si è trattato di lavori temporanei che comunque mi hanno permesso di mettermi in tasca qualche centinaio di € in più del previsto.

Con questo non voglio sembrare uno attaccato ai soldi, ma va notato che, come ho sentito dire tante volte da altre persone prima di me, i soldi nella vita non sono mai troppi, e se aggiungo che io sono uno dei tanti precari che vivono ancora a casa dei genitori o, per dirla alla Tommaso Padoa Schioppa, un bamboccione, va da se che devo necessariamente pensare ad accantonare più soldi possibile, senza per questo dover sacrificare del tutto le rare iniziative che si presentano per passare una serata fuori casa con qualche amico o conoscente.

Mi auguro che quello che sta per arrivare sia un anno foriero di belle notizie in ambito professionale e relazionale, perché anche gli amici non sono mai troppi nella vita.

A tutti coloro che conosco e a coloro che capitasse di leggere questi pensieri auguro invece un



BUON ANNO 2008