Rieccomi qui per riflettere, questa volta, non sulla mia vita, ma su un fatto di cronaca nostrana non più nuovo ma che ancora fa parlare quando si cita. Mi riferisco ai recenti tafferugli accaduti nel napoletano a seguito della riapertura di una discarica che invece doveva essere definitivamente chiusa.
Sicuramente la discarica non andava riaperta se è già piena di rifiuti, perché a quanto sembra, da quanto sentito un po' distrattamente in un telegiornale, qualche tempo fa i cittadini residenti nella zona dovevano circolare con le mascherine. Se, come io penso, si trattave delle mascherine bianche, vorrei osservare che sono assolutamente inutili contro gli effluvi emanati dalla discarica, a meno che non servissero contro qualche microparticella di rifiuti o ceneri che potevano essere inalate.
Il 4 gennaio, mi sembra, ho sentito in TV che dai rifiuti campani la società tedesca che li smaltisce fa un doppio affare, perché oltre a fare i soldi con lo smaltimento in se, guadagna pure producendo energia ellettrica che rivende alle aziende.
Ora, siccome non ricordo di averne sentito parlare, la domanda che mi pongo è: in Campania si fa la raccolta differenziata? A giudicare da ciò che vedo non sembra, se nelle strade si vedono sempre cumuli di rifiuti che poi vengono dati alle fiamme. Oppure, se la raccolta si fa è evidente che è assolutamente insufficiente.
Cosa fa il sindaco Iervolino? E il presidente Bassolino? Sembra che dal loro comportamento abbastanza menefreghista siano vittime o complici di qualche lobby della monnezza, oppure, se sono innocenti, c'è lo zampino (o lo zampone????) della camorra che riesce ad interferire con la politica. Di sicuro c'è che il problema è grosso e che il governatore della Campania è stato capace di dire che lui non si dimetterà.
E' mai possibile che in qualche angolo di questo Paese che si definisce civile si debba assistere a scene come queste? Non si dica che il sud è più arretrato del centro-nord per giustificare situazioni così, perché non credo che i cassonetti per la raccolta differenziata costino più di quelli per la raccolta tradizionale dei rifiuti.
Ancora, non si dica che non esistono impianti per il riciclaggio: ricordo che in una puntata di Report si parlò di questo argomento e il responsabile di una azienda di riciclaggio che si trova, guarda un po', in Campania, disse di non avere abbastanza materiale da riciclare per far funzionare convenientemente l'impianto e che dovevano "importarlo" da fuori.
Se questa azienda potesse smaltire i rifiuti della provincia di Napoli, per limitare il territorio di operatività, questa azienda avrebbe di che far funzionare i macchinari e la città di Napoli non dovrebbe sborsare fior di soldi (!!PUBBLICI!!) per far trasportare i suoi rifiuti in Germania.
Purtroppo siamo in Italia e mi domando se questo problema si risolverà mai, dato che i primi problemi legati ai rifiuti risalgono ormai a 15 anni fa.
Cocateri
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