lunedì 31 dicembre 2007

Che rottura

La giornata odierna di lavoro è stata un'autentica rottura di scatole. Di molte persone che in teoria avrebbero dovuto chiamare, ben poche si sono fatte sentire, così che la mia "gironata" di lavoro è divenuta un'autentica noia. Neppure sentendo le canzoni col mio lettore mp3 e navigando in internet mi sono veramente svagato. Ora penso a ciò che potrei passare l'ultimo pomeriggio dell'anno e il giorno di Capodanno (detto per inciso, il 1° gennaio mi toccherà lavorare TUTTO IL GIORNO: dalle 6 alle 23). Potrei annoiarmi a morte, forse mi converrà portarmi da casa tutta la discoteca possibile, comunque forse non tutto il male vien per nuocere: essendo giorno festivo, probabilmente a Capodanno potrei guadagnare un po' di più di un giorno feriale (essendo giorno festivo). Se così fosse sarebbe una piccola pacchia, perché dovendo essere in servizio per 17 ore riuscirei a spuntare diversi € in più e siccome nella vita i soldi non sono mai troppi andrebbe bene anche così, sebbene, come già detto, potrei annoiarmi e oltre tutto dovrei sicuramente rinunciare a trascorrere l'ultima notte dell'anno in possibile compagnia di una mia cara amica e non potrò fare neanche una passeggiata a Capodanno.
Comunque io sono abituato a situazioni un po' particolari (almeno per me), quindi non voglio aggiungere altro a quanto appena detto per non sembrare uno che non sa fare altro che lagnarsi.
Per oggi non ho altre riflessioni da fare e, siccome il mio orario di lavoro è quasi agli sgoccioli, per questa sera mi ritiro in attesa del prossimo turno e auguro a chiunque dovesse capitare da queste parti prima di andare a dormire una buona notte e sogni d'oro.

Cocateri

venerdì 28 dicembre 2007

Ultime notizie

Sono passati alcuni giorni da quando ho scritto i miei ultimi pensieri; nel frattempo sono successe alcune cose interessanti per la mia vita, e altre importanti da un punto di vista politico.
Cominciamo dalla fine; a quest'ora la maggior parte delle persone già conosceranno la notizia che risale a ieri, ma vale la pena di parlarne, almeno brevemente: La ex leader pakistana Benazir Bhutto è stata uccisa a causa, pare, di un attentato rivendicato da estremisti islamici, pare, appartenenti ad Al Qaeda; era stata la prima leader donna in un paese islamico, sicuramente diverso da quello che aveva lasciato quando fu costretta ad andare in esilio. Probabilmente, con il suo ritorno era diventata quasi subito un personaggio scomodo; dal momento che avevo letto della possibilità che l'attentato potesse essere stato ordito da persone vicine all'attuale capo di stato che, non dimentichiamolo, fino a poco tempo fa era un militare, mi sono posto l'interrogativo se coloro che lui combatte in realtà non gli abbiano fatto un favore, eliminando dalla scena politica di quel Paese un'autentica spina nel fianco dell'ex generale.
Per quanto riguarda la mia vita, qualche giorno fa è morto un signore che mi conosceva da quando ero nato.
Era sempre stata una persona simpatica; qualche volta, all'età di circa sette anni, mi mandava a comprare il giornale e poi mi regalava il resto. Spesso mi chiamava usando una specie di diminutivo storpiando il mio nome. Insomma, era una persona piuttosto alla mano, una caratteristica che io ho sempre apprezzato nelle persone.
Proprio oggi, invece, sono intervenuti dei piccoli cambiamenti nel mio lavoro, nel senso che fra la fine di quest'anno e l'inizio di quello nuovo avrò un po' più di lavoro di quanto preventivato pochi giorni or sono.
Nella sostanza della mia economia non cambierà niente, essendo il lavoro attuale una prestazione occasionale, però 200 € in più in tasca non sono male, dato che la maggior parte di ciò che guadagnerò sarà, come dicono i giovani, messa al pizzo, e servirà ad aumentare il "montepremi" che servirà a realizzare, forse, la più grande "follia" della mia vita (per la quale oggi servono almeno 350.000 €).
Io comunque continuo a sperare e a sognare (che non costa niente), anche perché nella mia follia devo assolutamente credere, essendo un sogno in cui in genere credono tutte le persone, e che in alcuni casi si realizza pure.

Cocateri

sabato 22 dicembre 2007

Secondo round della giornata

Ormai siamo arrivati alla sera, è quasi l'ora di cena e io, insieme ad altri miei "sventurati" compagni di lavoro, siamo ancora davanti a questi fetentissimi computer attendendo le telefonate delle persone che si preparano a partire per le vacanze natalizie e di fine anno.
Non che mi dispiacia, in fondo non sono solo, però sarebbe tanto più bello starsene nell'intimità della propria abitazione, soprattutto perché quello che sto svolgendo è il mio secondo turno di lavoro in questo freddo 21 dicembre 2007.
In parole povere, quando smonterò dal servizio sarò stato seduto sulla sedia per ben 17 ore, dalle 6 alle 23, non stop.
Mi posso consolare con un maggior guadagno in termini economici, anche perché più o meno tutti sanno che nella vita i soldi non sono mai troppi, soprattutto quando il lavoro è discontinuo e non hai la certezza di lavorare (e guadagnare la pagnotta) tutti i giorni.
Devo anche ammettere che nei tempi morti ho la possibilità di collegarmi ad internet e navigare a piacimento, ma questa cosa, o i giochi di windows, non sono sufficienti per variegare abbastanza quella che di fatto è una grande monotonia.
Vorrei poter chattare con qualcuno ma, ahimé, l'amicizia non è il mio forte, nel senso che ne ho praticamente solo una, di cui, pensandoci, non conosco il nick, semmai ne ha uno. Comunque se anche ce l'avesse non penso che lo userebbe spesso, dato che ha un accesso internet a 56 K (salvo che non lo abbia cambiato) che da quanto so è utilizzato quasi solo per la lettura della posta elettronica.
A parte questo, con la mia amichetta non ho bisogno di chattare perché abitiamo molto vicini, quindi possiamo anche stare face-to-face (che è meglio).
L'unico problema è che non abbiamo molte opportunità per incontrarci.
Questa sera, a dispetto di quanto io pensavo, non arrivano molte telefonate al call center dove mi trovo; mi sa tanto che la vera faticaccia mi aspetterà domani, quando saranno probabilmente molte le persone che viaggeranno, nonostante sia già prevista una giornata veramente incasinatissima. Una cosa è certa: io devo restare a Roma, quindi, traffico o non traffico, non mi importa niente; mi interessa solo avere la possibilità di potermi recare al lavoro e tornare a casa a razzo, la mattina presto o la sera al termine del turno pomeridiano, secondo i casi.
Oggi al lavoro abbiamo fatto il brindisi di Natale ed essendo avanzate delle libagioni alcuni impiegati dell'azienda hanno ritenuto opportuno portarle nella sala dove lavoro: naturalmente io sono quello che sta più vicino alle suddette vivande, ed essendo goloso sia di cibi dolci che salati è inevitabile che ogni tanto il mio braccio si allunghi da solo per afferrare la prima cosa che capita a tiro.
Dato che mentre scrivo è arrivata l'ora di cena, credo che la cosa che farò ora sia di chiudere qui la mia giornata dedicata al blog e mi preparerò alla cena, sperando di non soffocarmi tra un boccone e una telefonata. Buon appetito e buona serata.

venerdì 21 dicembre 2007

1° intervento post apertura

Dopo aver inserito il primo post pochi giorni fa, eccomi nuovamente qui a inserire i miei pensieri. Siccome questa mattina per motivi di lavoro mi sono buttato giù dal letto alle.....4:15? mi pare di sì, sono arrivato al lavoro con gli occhi che erano aperti solo grazie ad un paio di stuzzicadenti. Per rimanere sveglio ho pensato fosse saggio inventarmi uno stratagemma. Così ho inserito il lettore mp3 nella porta USB del computer in uso e ho ascoltato un paio di divertenti brani del grande Claudio Villa (mi pare): Stornelli a dispetto e Li stornelli der Sor Mariano. Oltre ad essermi svegliato mi sono fatto anche due risate: è l'effetto che questi brani mi fanno quando li ascolto.
Successivamente ho continuato ad ascoltare qualche altro brano fra una telefonata e l'altra perché, ora che ci penso, non ho precedentemente specificato che in questi giorni sto lavorando in un call center dove, invece di farle, le telefonate devo riceverle e nel momento in cui sto scrivendo ancora non ci sono abbastanza telefonate da non potermi permettere di ascoltare un po' di musica e nel contempo di curare il mio neonato blog.
Per non dare l'impressione di essere solo uno che cazzeggia, ho dato un'occhiata alle notizie di oggi e ho appreso che Prodi, Zapatero e Sarkozy hanno deciso di dare vita ad una unione mediterranea che riunisca le sponde del mediterraneo e consenta una più forte integrazione fra i Paesi che si affacciano su questo grande mare, anche in una prospettiva di carattere economico, non solo fra i paesi mediterranei ma anche con le economie asiatiche, cinese e indiana in particolare. Del resto gli antichi romani, padroni del Mediterraneo, commerciavano già con i cinesi mediante i Persiani, pur non avendoli mai conosciuti.
In pratica, anche se per un'altra strada, l'iniziativa dei tre leader europei ricalcherebbe in un certo senso ciò che avveniva già all'epoca degli antichi Romani.
Personalmente dubito che questa iniziativa possa produrre effetti significativi nel breve periodo, anche se poi non è che si inizi a parlare oggi di questo argomento. Il motivo del mio scetticismo è che gli interessi di fatto dei paesi più ricchi da un lato e l'avvicendarsi dei leader nei vari Stati impediscano un rapido raggiungimento degli obiettivi prefissati e che nel tempo possano in concreto naufragare tutte o quasi le buone intenzioni.
Una cosa è certa, se il mio scetticismo è giustificato o meno, come io spero, lo sapremo solo col passare del tempo. Voglio infine aggiungere a quanto detto più sopra: seppure l'iniziativa dovesse avere successo, spero che il tutto non si risolva con l'ennesima invasione autorizzata degli stranieri, da qualunque parte essi provengano, perché se è vero che, come ha detto pure Napolitano, gli stranieri contribuiscono ad aumentare il nostro PIL, è pur vero che alcuni stranieri, malgrado i permessi temporanei che sarebbero loro accordati per lavoro, per studio o altro, potrebbero avere la tentazione di restare in Italia in clandestinità, magari dandosi alla microcriminalità oppure mettendosi a vendere sui marciapiedi i CD o gli accessori di abbigliamento rigorosamente contraffatti.
Non che che io sia contrario per principio alla presenza di queste persone, ma a parte il fatto che già ce ne sono tante, un'ulteriore aumento del loro numero penso che le renderebbe veramente invadenti e invise alla gente, che in parte già non le sopporta (basti pensare, ad esempio, alla richiesta fatta un po' di tempo fa dai residenti del rione Prati in Roma alla Municipale affinché questa sequestrasse la merce degli immigrati africani che la vendono sul Ponte Vittorio o su Via della Conciliazione, senza contare che più merce di questo tipo viene venduta più si fornisce denaro frescco alla malavita organizzata per i suoi loschi traffici.
Con il commento a questa notizia chiudo qui il mio intervento sul diario. Se ne farò un altro in giornata vedremo, ma per ora mi fermo. Bye bye.

martedì 18 dicembre 2007

Capitolo 1°: il mio primo blog

Ciao a tutti.

Inizio la mia "blog-avventura" in modo forse un po' banale, ma in questo momento non mi vengono in mente altre cose che potrei scrivere in questo spazio.
Questa è la prima volta che decido di avere un mio spazio virtuale e di scriverci i miei pensieri e, più in generale, ciò che nella vita faccio o non faccio.
Per me non è sempre molto facile esternare ciò che penso, dato che sono sempre stato una persona alquanto riservata da un lato e che spesso sono stato oggetto di esami da parte di chi mi ha ascoltato (forse) quando ho parlato, dall'altro.
E' abbastanza facile desumere come non sia facile, per una persona nella mia situazione, decidere di scrivere ciò che penso e, più in generale, cose che riguardano la mia vita, in uno spazio a cui in fondo possono accedere tutti, anche dei perfetti sconosciuti.
Infatti, mentre scrivo queste righe, penso che forse non scriverò sempre cose personali ma inserirò anche qualcosa che rientra in quella categoria di cose che volgarmente viene chiamata "cazzeggio".
L'unica cosa che temo in proposito è non riuscire a cazzeggiare in modo che possa suscitare ilarità in chi leggerà senza che costui (o costei) pensi che sono un deficiente.
Per finire questo primo capitolo della nuova avventura prometto che al più presto inserirò una foto per mostrare a tutti il mio simpatico (sarà vero???) faccione, anche se temo che bisognerà attendere un (beeeel) po', dato che di foto recenti non ne ho (bohooo!!!!, me misero, me tapino).
Ciao a tutti coloro che mi onoreranno della loro presenza in questo blog.